Sul viaggio

Non ho un itinerario dettagliato, né una scaletta precisa. Ho un’idea molto vaga dei km che potrei percorrere, calcolati approssimativamente con Google Maps nell’unica volta che mi sono ritrovato a pormi questa domanda, qualche settimana fa.

Non ho idea di dove mi fermerò, né per quanto tempo o di dove dormirò.

Viste le premesse, non ho prenotato alcunché, nemmeno l’autobus che mi porterà in qualche ora da Nicola, per incontrarlo e prendere la moto: primo vero passo del viaggio.

La mia non è, o almeno non credo che sia, approssimazione o superficialità, ma semplice realismo e desiderio di non pormi inutili limiti.

Ho delle suggestioni, dei nomi mitici che mi girano in testa: Machu Picchu e la Valle Sacra, il Lago Titicaca, le Linee di Nazca, l’Amazzonia, le Ande … e queste ispirazioni evocative vorrei seguire, aggiustandomi volta per volta con i tempi di viaggio.

Ecco una immagine che traccia l’idea che ho in mente:

image

Le frecce nere sono i voli di andata e ritorno (rispettivamente, a Santiago il 23 giugno, 28 giugno, 26 giugno, da Rio il 20 settembre).
In rosso la parte che vorrei percorrere in moto.
In blu quello che dovrò fare necessariamente in barca: il Rio delle Amazzoni.

Da qui si vede anche a occhio che il tempo non è tanto, anzi …

9 thoughts on “Sul viaggio

  1. cocca bu il 19/07/2013 alle 09:46 scrive:

    I look at you, and I have to think of travellers,
    and I also have to think on the way to travel, which is never the same.

    Anyone can choose to do it,
    with his own way.

    Looking at you I see that travelling is not a matter of being extreme,
    do crazy and dangerous stuff.

    No need to be the “exibitionist” traveller.

    Travelling is not necessarely reaching beautifil places on earth,
    to take a marvellously marketing picture of you in that place,
    to surprise people,

    Travelling is not necessarely getting up on Macchu Picchu and then
    trying a bunjee jumping to feel the adrenaline of danger.

    What i Love in what you do is that you softly move around places and people,
    telling us with simple but romanticly analytic descriptions, what you feel and what you look at on your way.

    You are painting a picture in our imagination with your words,
    and you do it for the pleasure of sharing it with people
    who are in love with the planet and are curious,
    and are keen to
    enrich their knowledge of this planet,
    through someone eyes and heart
    whom they trust, like you.
    Bohemienne travelling , on a tiny yamaha 125, at slow pace, is also possible!

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