Tutto é bene quel che…

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Tutto é bene quel che finisce bene…

Almeno speriamo sia così, visti I precedenti!

Dopo aver speso interi giorni tra mail, siti, form online, pagine Facebook, telefonate (tante!!) e risponditori automatici, venerdì nel tardissimo pomeriggio, una luce in fondo al tunnel.

La TAP, nonostante una mia richiesta di modifica prima della partenza del volo, mi ha concesso la modifica dell’andata per “soli” 400 euro tra penale, spese di gestione e differenza di prezzo.

L’Iberia, invece, dopo mille risposte negative, si é infine mossa a compassione e mi ha riconfermato il ritorno, pur non avendo fatto l’andata. Senza un solo euro di penale 🙂

Quindi, le ultime notizie fino al prossimo cambio di programma che sicuramente ci sarà, sono che dovrei… ma no, lo dico?

Fammi dare lo scaramantico, non lo dico!! 😉

Una tranquilla mattinata di follia

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Stamattina é passata tra due telefoni col vivavoce a palla: uno collegato col call center della TAP e l’altro con quello della Budget Air (con numero del Lussemburgo, tanto per gradire la batosta in bolletta).

Obiettivo: sistemare il viaggio d’andata. Il primo che rispondeva, vinceva.

Decine e decine di muniti di musichette e vocine che mi assicuravano che la mia chiamata era stata presa in carico. Da chi, non si sa.

Per prima, dopo soli 35 minuti di attesa, ha risposto la TAP, con la quale ho spostato il volo alla prossima settimana, per la modica cifra di 400 euro, tra penale e differenza di prezzo.

Tutto bene? No, perchè ancora non ricevuto il biglietto…

E poi il ritorno!

Mentre avevo i due telefoni che urlavano ciascuno la propria melodia, scrivevo mail su mail all’assistenza clienti, lasciavo post sulle pagine Facebook di Iberia e Travel Genio, riempivo form sui siti delle rispettive compagnie… tutto senza risultato!

Continuo ad essere nella pessima situazione di non avere nessun biglietto.

Chissà se parto…

La maledizione del Sud America

Anche quest’anno sto rivivendo le vicissitudini del 2013 quando, pochi giorni prima della partenza, avevo scoperto che Alitalia, in maniera arbitraria, mi aveva cancellato i biglietti, sia di andata che di ritorno ed avevo finito per spendere più di 1000 euro in più per ricomprarli.

Bene, quest’anno forse sta andando anche peggio…

Ieri mi é stato diagnosticato l’herpes zoster, il simpatico Fuoco di Sant’Antonio, con allegri e intensi dolori e un coreografico florilegio di bolle su collo, torace, schiena e parte del viso.

Dopo la mia iniziale resistenza a rimandare la partenza, mi rassegno: troppo dolore e partire già malato non mi sembra il caso.

E lì si apre l’abisso: il volo di andata per Recife é perso, il certificato medico che invio mi dicono essere privo di valore.

Scopro poi per caso (ma a questo punto direi per fortuna…) che anche il ritorno é perso: per risparmiare qualche centinaio di euro, invece di fare solo Buenos Aires – Roma, avevo prenotato andata e ritorno (RM –> BA –> RM), con l’intenzione di fare solo il ritorno.
Peccato che per Iberia (e tante altre compagnie, pare), se non fai l’andata, perdi anche il ritorno. Nessuna possibilità di recupero.

Quindi, tra poco avrei dovuto essere nel caldo di Recife e invece mi trovo malato e dolorante, senza volo né d’andata né di ritorno e con 1300 euro di biglietti buttati.

Come inizio, non c’è male…